Il caso Gasparutto–Moduco
Una traduzione pubblicata degli atti documenta un procedimento aperto a Cividale il 21 marzo 1575. Nelle testimonianze compaiono il sacerdote Bartolomeo Sgabarizza, Paolo Gasparutto e Battista Moduco. La cronologia del procedimento non coincide necessariamente con la data degli episodi narrati dai testimoni.
Il documento non è l’evento
Una deposizione consente di stabilire quali affermazioni furono registrate, con le limitazioni dovute alla trascrizione, all’interrogatorio e alle edizioni successive. Non costituisce una verifica indipendente dell’uscita dello spirito dal corpo o dell’efficacia dei combattimenti per i raccolti.
Metodo
Per un uso scientifico occorre identificare il parlante, il momento della registrazione, l’eventuale domanda dell’inquisitore, l’edizione e la traduzione consultate. Le fonti utilizzate sono classificate per tipologia e limiti.