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Ginzburg, Nardon e il dibattito

Due interpretazioni storiche importanti e non del tutto coincidenti sulla trasformazione dell’identità benandante.

Il contributo di Ginzburg

Carlo Ginzburg pubblicò I benandanti nel 1966. La sua ricostruzione ha evidenziato il contrasto tra le autodescrizioni benefiche e le categorie inquisitoriali della stregoneria diabolica. L’interpretazione della trasformazione progressiva è diventata molto influente.

La rilettura di Nardon

Il volume curato da Franco Nardon nel 1999 ha dato particolare attenzione al Seicento e alle attività terapeutiche e contro-stregoniche. La sua analisi, sintetizzata anche da Ereticopedia, mette in discussione la portata generale del modello della trasformazione: testimonianze più tarde continuerebbero a presentare figure benefiche.

La domanda migliore

Non basta chiedere quale storico abbia ragione. Bisogna verificare periodi esaminati, tipologie di casi, parole dei testimoni e interessi degli inquisitori. Il confronto delle affermazioni rende visibili queste differenze.